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COMPOSIZIONE: ANALISI TERMICA
Termogravimetria (TGA)
La termogravimetria è una tecnica classica che consente un'analisi quantitativa precisa della
composizione di un campione, senza però identificare la natura dei componenti, ma solo
misurando quanto peso viene perso dal campione ad una certa temperatura.
La quantità di campione è minima (pochi milligrammi).
Preparazione del campione
Il campione non ha bisogno di preparazione particolare, ma deve pesare al massimo poche
centinaia di milligrammi. Per questo è una tecnica soggetta alle variazioni eventuali di
omogeneità dei campioni.
Strumentazione
La strumentazione è concettualmente semplice, ma praticamente molto delicata e precisa e
necessita di controllo e calibrazione periodici: in sostanza è una bilancia di estrema precisione
in cui il campione viene riscaldato progressivamente dalla temperatura ambiente fino ad oltre
1000 °C con rampe di salita in temperatura programmabili.
Dall'analisi di quando il campione perde peso e di quanto ne perde si possono trarre
suggerimenti su cosa il campione libera e si misura con precisione quanto ne viene liberato.
Lo strumento richiede un flussaggio con gas nella cella di combustione.
I gas che si liberano dal campione possono essere analizzati interfacciando la TGA con un
rivelatore come ad esempio uno spettrometro infrarosso.
Misura
La misura è abbastanza semplice e dura al massimo 1 ora. Tuttavia la sola analisi
termogravimetrica non consente una determinazione delle componenti di una sostanza
a composizione incognita.
Tuttavia, specie per controllo qualità dove la composizione è nota, può fornire quantificazioni
precise sulle % in peso dei diversi componenti di una sostanza.
DSC
La calorimetria a scansione differenziale consente l'analisi delle transizioni termiche di fase
di un campione sia in maniera qualitativa (dall'analisi della temperatura alla quale avviene
la transizione) si quantitativa (dall'analisi dell'area del picco di transizione).
Il campione deve generalmente pesare poche decine di milligrammi e quindi anche questa è un'analisi che
può essere particolarmente soggetta a eventuali disomogeneità nei campioni.
E' tipico il suo utilizzo per misurare la fusione di una parte cristallina o la transizione
vetrosa di un polimero.
Per questo rappresenta un valido aiuto per il riconoscimento di sostanze, anche se, come
per la termogravimetria, una sola analisi DSC non consente l'identificazione certa di una
sostanza, ma semmai l'esclusione della presenza di altre sostanze.
Preparazione del campione
La preparazione è semplice: una quantità minima di campione, dell'ordine di 10-20
milligrammi deve essere racchiusa in una apposita capsula di metallo e semplicemente
introdotta nello strumento.
Strumentazione
La strumentazione DSC è oramai molto compatta e completamente automatizzata tramite
computer. Richiede solamente un corretto flussaggio con gas adeguati (di solito azoto od
ossigeno) e un controllo di calibrazione periodico per le temperature.
Qualche accorgimento in più se si vuole lavorare a basse temperature con azoto liquido.
Misure
La misura ha una durata variabile generalmente da 10 minuti a circa 2 ore.
E' necessario però verificare con differenti misure l'eventuale presenza di transizioni
'congelate' nel campione dovute a storie termiche particolari (ad esempio quenching),
che non si presentano più se la misura viene effettuata una seconda volta o che
viceversa si presentano solo con una seconda misura o con storie termiche differenti.
Residui a diverse temperature
Ottime indicazioni sulla presenza e sulla quantità di sostanze inorganiche si possono
ottenere semplicemente analizzando qualitativamente e quantitativamente i residui di
combustione di un campione lasciato bruciare a determinate temperature.
E' indicata sopratutto per controlli di qualità.
Preparazione del campione
Praticamente nessuna. Il campione viene inserito in muffola su un supporto adeguato
dopo essere stato pesato.
Apparecchiatura
Basta una muffola ventilata che raggiunga i 1000 °C circa.
Misura
Si misura il peso residuo ed eventualmente si analizzano le ceneri residue.
Conducibilità termica
Pur essendo una caratteristica fondamentale, ha scarso interesse di tipo analitico, ma
riveste importanza solo laddove questa caratteristica sia di particolare interesse.
E' quindi una prova tecnologica.
Tuttavia indicazioni sulla conducibilità termica, specie se comparativa, si possono
avere da diverse prove specifiche, attuate secondo normative internazionali.
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